“«Chissà quando capiterà anche a noi di trovare la nostra anima gemella» intervenne Alissa, interrompendo il discorso sul loro prossimo viaggio. «Tu ci credi, Emma, nell’anima gemella? Voglio dire… credi che esista una persona in tutto e per tutto perfetta per ciascuno di noi? Sai, il mito delle due metà di Platone… voglio dire… secondo te è destino che tutti noi prima o poi la troviamo oppure potremmo non incontrarla mai?»” (Il Sigillo degli Dèi)
G. Lauri
Il “Simposio” è uno degli scritti più famosi di Platone, nel quale, durante un banchetto (simposio), diversi interlocutori scelti fra i più importanti intellettuali ateniesi espongono la loro teoria su Eros (sull’Amore). Come invitati, oltre a Socrate, maestro di Platone, ci sono fra gli altri Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane e Agatone.
Il quarto a parlare è Aristofane, famoso commediografo di Atene, e spiega la sua devozione verso Amore raccontando un mito, secondo il quale in origine gli esseri umani erano diversi da oggi: ciascun essere era formato da due persone, unite frontalmente, attraverso il petto e la pancia; avevano tutto doppio (quattro braccia, quattro gambe, due volti su una testa, ecc …). Essi, inoltre, potevano essere di tre generi: maschile, femminile e androgino (ἀνδρόγυνος, cioè uomo-donna).
Erano esseri perfetti e bastavano a se stessi, erano potenti. La loro perfezione li condusse però a divenire tracotanti e Zeus, per indebolirli così che non potessero sfidare gli dèi, li divise in due parti (l’ombelico è il segno della divisione), separandoli per sempre. Con la separazione gli esseri umani si indebolirono e divennero imperfetti.
Da allora l’essere umano desidera ricongiungersi con la propria metà persa, per ricreare l’unità originaria. Da ciò ha origine il mito dell’anima gemella; ciascuno di noi, in fondo, è alla ricerca di qualcuno che lo completi, nel quale ritrovare lo specchio di se stesso, della propria anima e la felicità primordiale perduta.
Nel Sigillo degli Dèi, prendendo spunto dal mito di Platone e dalla mitologia egizia, ho trattato anche il tema dell’amore primordiale e predestinato, arricchendolo con particolari nati dalla mia fantasia.
E voi? Credete nell’anima gemella?